BUONE VACANZE

I Perfect Trick vanno in vacanza e lo fanno salutandovi con un estratto del Aperitif Live che hanno tenuto il 25 Luglio all’Indiebeach di Roseto degli Abruzzi (Te).
L’audio non è il massimo (anzi è proprio distort!), ma ci piaceva cmq ricordare quel bel pomeriggio insieme a voi… L’attività live ripartirà dal 20 di Agosto… a presto!

25.07.10 IndieBeach, TE

SALTINARIA.IT Recensione ABPBM ep, 2010

Arrivano dalla verde Umbria questo robustissimo quartetto. A discapito del nome anglofono i Perfect Trick suonano un rock italiano preciso e diretto, derivato ma non derivativo, semplice ma non banale. Assolutamente da ascoltare!

Genere: Rock, indie, rock italiano
Voto: 8.5/10
Ascolta anche: Verdena, Marlene Kuntz, Tre Allegri Ragazzi Morti, TSk

La scena indipendente italiana, se mai di scena si possa parlare, naviga spesso e volentieri in acque calme. Nel senso che molti gruppi emergenti preferiscono riproporre a grandi linee quello che già esiste senza rischiare troppo.
Questo accade anche in virtù del fatto che dietro l’angolo ci sono recensori ed addetti ai lavori cinici e spietati pronti a castigare quasi tutto senza soffermarsi sugli sforzi che molte nuove leve intraprendono per creare qualcosa di diverso.
Dico questo perché l’ascolto dell’Ep “Alcuni brani per bellisime menti” dei perugini Perfect Trick ha suscitato nel sottoscritto alcune doverose considerazioni. Innanzitutto la produzione artistica affidata al chitarrista Daniele Rotella bravo, a cogliere l’immediatezza e l’istinto di un gruppo che per certi versi (solo per certi) rimanda alla freschezza e all’incoscienza di alcune band cult della scena italiana, Verdena e Tre Allegri ragazzi morti su tutti.
E poi perché la band ha deciso di suonare quello che gli piace, fottendosene altamente di cosa le sta accadendo intorno .e di un mercato sempre più impacchettato. Il suono dei Perfect Trick (il nome, con tutto rispetto, forse non focalizza pienamente la produzione del gruppo) è robusto, quadrato e molto rispettoso di quanto è stato creato prima.
Rispettoso si, ma mai sottomesso. Per scoprirlo basta selezionare a caso uno dei sei brani dell’Ep e accorgersi di quanto la maturità compositiva venga messa a disposizione delle influenze. E viceversa. Piccolo esempio: “Che senso ha” richiama non poco il songwriting dei miei concittadini Marlene Kuntz, senza mai perdere di vista il concetto che la canzone alla fine appartiene ai Perfect Trick e non a Godano e soci.
Dettaglio per nulla trascurabile, visto che in molti preferiscono rimanere nei binari del consueto ed evitare la stroncatura netta piuttosto che portare avanti una propria linea autonoma. Altro estratto interessante è certamente “Farfalle nello stomaco”, dove la forza emotiva del testo si infrange su di una base melodica molto leggera e scorrevole.
Bella la potente “Guardare Oltre”, in cui spicca una linea di basso molto settanta e l’epica “Anic”, ricca di stacchi interessanti e costruita su di una metrica vocale molto interessante.
Insomma, il disco mi è piaciuto e non poco, la scelta di cantare in italiano è azzeccata, le capacità tecniche e compositive sono fuori discussione. In attesa di scoprirli dal vivo consiglio caldamente questo lavoro intelligente.

recensione di Carlo Raviola
leggi la recensione www.saltinaria.it